Con le deliberazioni del 26 maggio 2026, la Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale (AUBAC) ha adottato definitivamente il PAI Distrettuale Idraulico e il PAI Distrettuale Frane, completando un percorso avviato con la prima adozione nell’agosto 2025. Gli avvisi sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale e sulle gazzette regionali dei territori del distretto: da quella data le misure di salvaguardia sono immediatamente vincolanti.
Si tratta di un passaggio atteso da tempo per chi opera nel settore della difesa del suolo nell’Italia centrale. I due piani sostituiscono la frammentazione degli strumenti preesistenti — eredità delle autorità di bacino regionali e interregionali ante-riforma — con un quadro unitario a scala distrettuale, che abbraccia sette regioni e i principali bacini dell’Appennino centrale. Per i dettagli normativi e la documentazione tecnica ufficiale si rimanda al sito istituzionale AUBAC e alla pagina dedicata ai Piani di Assetto Idrogeologico.
In questo articolo si illustra come consultare i dati del PAI direttamente in QGIS, collegandosi tramite ArcGIS REST Server dalla piattaforma Digital Twin di AUBAC.
Il Digital Twin AUBAC
AUBAC ha sviluppato la piattaforma Digital Twin che integra 613 layer geospaziali organizzati in dieci famiglie tematiche, dati in tempo quasi reale da 1.844 sensori IoT distribuiti sull’intero distretto (pluviometri, idrometri, piezometri) e immagini Sentinel-2 di Copernicus — il tutto in un unico ambiente consultabile pubblicamente e senza necessità di registrazione. Non si tratta solo di quantità: la scelta di esporre i dati attraverso un’infrastruttura interoperabile, accessibile anche al di fuori della piattaforma web ufficiale, è ciò che distingue questa esperienza dalla maggior parte dei portali cartografici italiani. L’architettura della piattaforma e i risultati operativi del triennio 2022–2025 sono documentati in dettaglio da Casini (2026) in uno studio pubblicato su Sustainability [1].
Per il rischio idrogeologico, i layer di riferimento nel Digital Twin sono il 12. PAI DISTRETTUALE IDRAULICO e il 13. PAI DISTRETTUALE FRANE. La cartografia è consultabile direttamente sul Digital Twin AUBAC:
Quella di AUBAC è, nel panorama delle autorità di bacino italiane, una delle esperienze più avanzate in termini di gestione e pubblicazione dei dati territoriali.
Limitazioni operative della piattaforma web
Vista la mole di dati presenti, la consultazione diretta sul portale web presenta alcune criticità fisiologiche e pratiche legate alla struttura stessa della piattaforma: i 613 layer sono organizzati in una gerarchia ad albero su dieci famiglie tematiche, e raggiungere un layer specifico richiede numerosi clic di navigazione. Per un utilizzo tecnico professionale — sovrapposizione con cartografia di progetto, interrogazione degli attributi, verifica di interferenze — è più efficiente collegarsi direttamente ai servizi REST di ArcGIS Enterprise esposti da AUBAC.
Chi vuole esplorare l’intera struttura dei servizi pubblicati può farlo aprendo il catalogo REST:
Si tratta di un labirinto di decine di servizi con nomenclature non sempre immediate, ma una volta individuati quelli di interesse la fruizione è ottima — come descritto nella sezione seguente.
Connessione in QGIS tramite ArcGIS REST Server
Il portale AUBAC espone i propri servizi attraverso l’ArcGIS REST API di ArcGIS Enterprise. QGIS supporta nativamente questo protocollo tramite il connettore “ArcGIS REST Server”, disponibile nel Data Source Manager senza necessità di plugin aggiuntivi.
MapServer e FeatureServer: quale usare
I servizi AUBAC sono pubblicati in due varianti complementari:
- MapServer — restituisce il layer come immagine pre-renderizzata. È più veloce nel caricamento, adatto alla visualizzazione di coperture estese, e rispetta la simbologia ufficiale del piano.
- FeatureServer — restituisce i dati vettoriali nativi. Permette di interrogare gli attributi feature per feature, applicare filtri, eseguire analisi spaziali ed esportare le geometrie in formato locale (GeoPackage, Shapefile). È la scelta preferibile per verifiche tecniche e sovrapposizioni con la cartografia di progetto.
URL dei servizi di interesse
I servizi REST del Digital Twin AUBAC sono organizzati per piano. Di seguito i riferimenti aggiornati all’adozione definitiva del 2026 e, per confronto, i servizi della prima adozione (agosto 2025).
I servizi principali per il rischio idrogeologico distrettuale nell’adozione definitiva 2026 sono:
PAI Distrettuale Frane — MapServer è ottimale per la visualizzazione rapida delle carte tematiche ufficiali — Carta della Pericolosità, Carta del Rischio e Mappa degli elementi geologico-morfologici potenzialmente pericolosi:
Per il PAI Distrettuale Idraulico — MapServer, che copre Alluvione fluviale, Alluvione marina, Aree a potenziale rischio significativo di alluvione e il Reticolo principale (Allegato 4 alle N.t.a.):
https://webgis.abdac.it/server/rest/services/PAI_DISTRETTUALE_IDRAULICO_20260605/MapServer
I servizi della prima adozione (agosto 2025) sono ancora attivi sul server e consultabili come riferimento storico — utili, ad esempio, per confrontare le perimetrazioni prima e dopo l’adozione definitiva.
PAI Distrettuale Frane 2025 — MapServer
https://webgis.abdac.it/server/rest/services/PAI_Distretto_Frane_2025_08_22_Adozione_3/MapServer
PGRA 2025 — MapServer
https://webgis.abdac.it/server/rest/services/PGRA_05_11_2025/MapServer
Procedura di caricamento in QGIS
Per visualizzare e interrogare i dati in QGIS è necessario seguire due passaggi: la creazione della connessione al servizio e il caricamento vero e proprio del layer.
Creazione della connessione (Figura 1):
- Aprire il Data Source Manager e selezionare la voce ArcGIS REST Server
- Fare clic su New per aggiungere una nuova connessione
- Compilare il campo Name (es. AUBAC – PAI Frane 2026-FeatureServer) e il campo URL con uno degli indirizzi riportati sopra
- Fare clic su OK per salvare la connessione
Caricamento del layer (Figura 2):
- Aprire il Data Source Manager → ArcGIS REST Server
- Selezionare la connessione appena creata e fare clic su Connect
- Sfogliare l’albero dei layer e individuare quello di interesse (nell’esempio: Carta del Rischio)
- Fare clic su Add: il layer viene caricato nel canvas di QGIS

Figura 1 – Creazione connessione ArcGIS REST Server QGIS Data Source Manager.

Figura 2 – Caricamento layer PAI AUBAC su QGIS tramite ArcGIS REST Server.
Perché questo approccio è utile
Rispetto alla consultazione via browser, il caricamento in QGIS tramite ArcGIS REST Server consente di:
- sovrapporre i layer PAI con i dati di progetto (planimetrie, sezioni, modelli digitali del terreno) nel sistema di riferimento di lavoro;
- interrogare direttamente gli attributi delle perimetrazioni (classe di pericolosità, codice del bacino, ecc.) senza navigare nell’interfaccia web;
- attualmente le operazioni vettoriali sulle geometrie e l’esportazione in formato locale non sono disponibili, in quanto i servizi FeatureServer del PAI Frane sono al momento inattivi.
L’assenza di servizi WMS/WFS accessibili direttamente all’utente finale rende questo percorso — via REST API Esri — l’unico modo pratico per integrare i dati AUBAC in un flusso di lavoro GIS professionale.
Considerazioni conclusive
Il server REST AUBAC mette a disposizione un ampio numero di servizi cartografici, la cui organizzazione richiede una fase iniziale di esplorazione per individuare i layer di interesse. Una volta completato questo passaggio, l’integrazione dei dati in QGIS risulta semplice ed efficace: i layer vengono caricati rapidamente, la simbologia ufficiale è preservata e la sovrapposizione con cartografie tecniche ed elaborati progettuali avviene in modo immediato.
Per il professionista che opera nel campo della pianificazione territoriale, della progettazione o della gestione del rischio idrogeologico, la possibilità di accedere direttamente ai dati del PAI all’interno del proprio ambiente GIS rappresenta un notevole vantaggio operativo, consentendo verifiche più rapide e una migliore integrazione con le altre informazioni specifiche dei progetti.
La piattaforma costituisce un importante passo avanti verso una gestione più aperta e interoperabile dell’informazione territoriale. L’auspicio è che questo percorso di digitalizzazione e condivisione continui a evolversi, consolidando AUBAC come punto di riferimento per la diffusione dei dati geospaziali e come modello per altre amministrazioni impegnate nella gestione del territorio e del rischio naturale.
Resta infine l’auspicio che possano essere nuovamente resi disponibili i servizi FeatureServer per i layer del PAI Frane. La possibilità di accedere direttamente alle geometrie vettoriali e agli attributi associati rappresenterebbe un’importante evoluzione della piattaforma, permettendo agli utenti GIS di sfruttare appieno il patrimonio informativo già oggi disponibile attraverso i servizi cartografici.
Bibliografia e Approfondimenti
- Casini, M. From WebGIS to a Digital Twin for Sustainable Water Governance and Climate-Resilient River Basin District Planning: The AUBAC Case in Central Italy. Sustainability 2026, 18, 2168. https://doi.org/10.3390/su18052168
- AUBAC – Piani di Assetto Idrogeologico— documentazione tecnica ufficiale. aubac.it/piani-di-bacino/piani-di-assetto-idrogeologico
- AUBAC – Digital Twin— piattaforma WebGIS distrettuale. webgis.abdac.it

