A partire dal 06/04/2022, il Servizio Idrografico della Regione Abruzzo ha reso disponibile il portale POLARIS WEB, attraverso il quale è possibile consultare e scaricare liberamente i dati pluviometrici delle stazioni meteorologiche presenti sul territorio regionale. L’accesso al portale è gratuito, previa autenticazione tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE), ed è disponibile al seguente indirizzo: https://idrodataabruzzo.siapmicros.com/polaris/login
Sebbene POLARIS WEB consenta un’agevole consultazione dei dati osservati su base puntuale, non fornisce strumenti diretti per la regionalizzazione delle precipitazioni, rendendo necessarie elaborazioni dedicate, come quelle basate sulle tavole e sugli abachi del PSDA Abruzzo, che costituiscono il riferimento del presente lavoro.
La regionalizzazione delle precipitazioni costituisce un elemento chiave per la valutazione idrologica e la progettazione delle opere di difesa idraulica, poiché consente di stimare le piogge di progetto attraverso l’estrapolazione statistica dei dati puntuali delle stazioni pluviometriche, estendendone la validità anche alle aree prive di osservazioni dirette. In Abruzzo, un utile riferimento operativo resta quello elaborato nell’ambito del Piano Stralcio di Difesa dalle Alluvioni (PSDA), basato sugli studi di Calenda e Cosentino (1994) e Calenda et al. (1999), che per primi hanno definito le curve di possibilità pluviometrica (CPP) per le zone omogenee regionali abruzzesi.
L’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale (AUBAC), con la Delibera n. 57/2025 relativa al Piano di Bacino Stralcio Distrettuale Idraulico, non ha ancora pubblicato una nuova regionalizzazione delle precipitazioni sull’intero territorio distrettuale. Tuttavia, tramite il proprio Digital Twin, AUBAC rende già accessibili le letture pluviometriche e idrometriche, consultabili attraverso l’ambiente interattivo ufficiale, che integra le informazioni provenienti dalla rete di sensori distribuita sull’intero distretto idrografico.
Le Norme Tecniche di Attuazione del nuovo Piano specificano che:
“Le basi dati pluviometriche saranno individuate in regionalizzazioni adottate a scala di regione idrologicamente omogenea e, per quanto possibile, saranno aggiornate alle più recenti serie temporali in funzione della disponibilità dei dati, della vetustà del quadro pregresso e della rilevanza di eventi significativi nel frattempo occorsi.”
(Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale – Progetto di PAI Distrettuale Idraulico, Norme Tecniche di Attuazione, Allegato 2 – Indirizzi per studi idrologico-idraulici, adottato dalla Conferenza Istituzionale Permanente nella seduta del 31 luglio 2025. link al documento ufficiale).
Questa formulazione, di carattere programmatico, manifesta la volontà dell’Autorità di aggiornare in futuro le basi pluviometriche, mentre le regionalizzazioni del PSDA restano, ad oggi, il principale riferimento operativo disponibile per la stima delle piogge di progetto e per le applicazioni di modellazione idrologica a scala regionale.
Introduzione
Questo progetto nasce con l’obiettivo di rendere disponibili, in forma aperta e consultabile, i dati pluviometrici regionalizzati del Piano Stralcio di Difesa dalle Alluvioni (PSDA Abruzzo). L’iniziativa si concentra sulla costruzione di mappe raster dei parametri pluviometrici \(h_{(1,T)}\) e \(n(T)\) utilizzati per la definizione delle CPP.
Le elaborazioni originali del PSDA, realizzate nella loro prima versione nel 2002 da BETA Studio srl e WL | Delft Hydraulics, sono state digitalizzate e interpolate su griglia regolare, generando un archivio di dati utilizzabile in ambito tecnico e di ricerca. Tutti i risultati sono pubblicati come open data, liberamente scaricabili e riutilizzabili, con l’intento di favorire la condivisione di strumenti tecnici e scientifici per la pianificazione idraulica e la gestione del rischio idrogeologico.
I dati e le mappe qui presentati sono condivisi con la massima attenzione e accuratezza, ma senza alcuna garanzia di completezza, correttezza o idoneità a specifici scopi progettuali. L’utilizzo è libero, a condizione che venga citata la fonte, e avviene sotto la responsabilità esclusiva dell’utente.
Analisi e costruzione delle mappe raster
Nell’ambito del PSDA, per ogni tempo di ritorno \(T\) vengono determinati due parametri che definiscono la curva di possibilità pluviometrica: il parametro di scala \(h_{(1,T)}\), che quantifica l’intensità della pioggia, e il parametro di forma \(n(T)\), che ne descrive l’andamento in funzione della durata \(d\). Il modello adottato è:
$$ h(d,T) = h_{(1,T)} \cdot d^{\,n(T)} $$
dove \(d\) è espresso in ore, \(h_{(d,T)}\) e \(h_{(1,T)}\) in millimetri (mm) e \(n(T)\) è adimensionale.
Le tavole originali del PSDA Abruzzo, contenenti le isolinee dei parametri pluviometrici, sono state vettorializzate e georiferite (v. Figura 1). A partire da questi dati è stata ricostruita una superficie continua mediante triangolazione TIN (Triangulated Irregular Network) e, dove necessario, integrata con interpolazione IDW (Inverse Distance Weighting) nelle zone di bordo o con densità di punti più ridotta.
Da queste elaborazioni sono stati generati i raster dei parametri \(h_{(1,T)}\) e \(n(T)\)per \(T=20,50,100,200,500\). I raster ottenuti rappresentano i campi spaziali interpolati dei parametri della CPP, che coprono l’intero ambito di competenza del PSDA Abruzzo, comprendendo i principali bacini idrografici regionali — Tordino, Vomano, Aterno–Pescara, Sangro e Trigno. I file sono organizzati in due serie:
- RAS_h_TR20, RAS_h_TR50, RAS_h_TR100, RAS_h_TR200, RAS_h_TR500 — relativi al parametro di scala \(h_{(1,T)}\)
- RAS_n_TR20, RAS_n_TR50, RAS_n_TR100, RAS_n_TR200, RAS_n_TR500 — relativi al parametro di forma \(n(T)\)
Nota – I valori per \(T = 20\) anni sono mantenuti per completezza storica e confrontabilità con il PSDA; ai fini pianificatori, il PAI Distrettuale Idraulico (AUBAC, 31.07.2025) utilizza tre classi di pericolosità (P3 ≈ T 30–50, P2 ≈ T 100–200, P1 ≥ 500), per cui il \(T = 20\) anni non ha più una corrispondenza diretta nelle perimetrazioni vigenti.
Completata la fase di interpolazione, tutte le superfici sono state ricampionate su griglia 150 × 150 m (EPSG:32633 – WGS84/UTM 33N) e salvate in formato GeoTIFF. Per la consultazione a scala amministrativa sono poi state calcolate le statistiche zonali sui poligoni comunali

Figura 1 – Esempio di vettorializzazione delle isolinee dei parametri della CPP riportate nelle tavole del PSDA.
Progetto QGIS e WebGIS
Nella repository GitHub, oltre ai dati, è incluso un progetto QGIS preconfigurato, strutturato per consentire la consultazione e l’elaborazione dei dati pluviometrici regionalizzati. Il progetto carica automaticamente una cartografia di base WMS — la Carta Fisica della Regione Abruzzo alla scala 1:10.000 — insieme ai raster dei parametri \(h_{(1,T)}\) e \(n(T)\), ai layer vettoriali delle isolinee dei parametri per ciascun tempo di ritorno e ai confini comunali interessati dall’analisi, con i campi derivanti dalle statistiche zonali. Oltre all’interrogazione diretta delle aree comunali e dei raster, il progetto include layout di stampa predefiniti, utili per la produzione di mappe tematiche e tavole di sintesi dei parametri pluviometrici.

Figura 2 – Progetto QGIS con vestizione cartografica, layer dei confini comunali, raster e isolinee dei parametri della CPP.

Figura 3 – Esempio di layout di stampa del progetto QGIS.
Per favorire la divulgazione dei risultati e la consultazione immediata dei dati, è stato realizzato un WebGIS interattivo che consente la consultazione a scala comunale dei parametri pluviometrici derivati dal PSDA Abruzzo.
Il WebGIS- Piogge PSDA Abruzzo è basato su una cartografia di sfondo OpenStreetMap (OSM), sulla quale sono sovrapposti:
- i raster dei parametri \(h_{(1,T)}\) e \(n(T)\) per i diversi tempi di ritorno (T = 20, 50, 100, 200, 500 anni);
- i layer vettoriali dei confini comunali, utilizzati per la consultazione dei valori medi, minimi e massimi;
- le isolinee dei parametri CPP, digitalizzate dalle tavole PSDA originali.
Tramite l’icona del cannocchiale posta a sinistra, è possibile ricercare un Comune specifico, centrando la vista sull’area corrispondente. È stato inoltre attivato il parametro doHighlight, che evidenzia in giallo i comuni selezionabili al passaggio del cursore. In caso di zoom elevato, questa funzione può rendere la mappa visivamente satura; è quindi consigliabile disattivare temporaneamente i layer comunali o ridurre il livello di zoom. Nella parte destra dell’interfaccia è presente la legenda interattiva, che consente di attivare o disattivare i layer relativi ai diversi tempi di ritorno. Attivando simultaneamente più perimetri comunali è possibile interrogare contemporaneamente diversi scenari pluviometrici sul medesimo Comune, facilitando il confronto visivo tra i diversi tempi di ritorno.

Figura 4 – Interfaccia del WebGIS-Piogge PSDA Abruzzo. A sinistra è visibile il pannello di ricerca per Comune, mentre a destra è riportata la legenda dei layer visualizzati. Selezionando un Comune sulla mappa vengono visualizzate le informazioni pluviometriche a livello comunale, corrispondenti ai layer Comuni_Analizzati_TR* attivi. L’evidenziazione in giallo dei comuni selezionabili è gestita dal parametro doHighlight di qgis2web, che attiva l’evidenziazione al passaggio del cursore.
Questo WebGIS è stato realizzato utilizzando QGIS2Web, che genera automaticamente la maggior parte del codice necessario per la pubblicazione del progetto tramite GitHub Pages, garantendo un accesso pubblico e immediato ai risultati.
Download e repository
I file sono disponibili in due modalità:
📥 Download diretto — scarica il pacchetto completo (ZIP): Scarica cartografia.zip
📁 Repository GitHub — per chi preferisce accedere ai singoli file o contribuire allo sviluppo: Vai al repository
Elaborazione_PioggeAbruzzoPSDA.qgz— progetto QGIS preconfigurato con percorsi relatividata/Comuni_Analizzati.gpkg— layer con valori medi comunali (statistiche zonali) e tematismi di riferimentodata/Statistiche_Comunali_CPP.csv— tabella CSV delle statistiche comunali per i parametri h(1,T) e n(T)data/RASTER/RASTER_h_*— GeoTIFF dei parametri \(h_{(1,T)}\) per T=20, 50, 100, 200, 500 annidata/RASTER/RASTER_n_*— GeoTIFF dei parametri \(n(T)\) per T=20, 50, 100, 200, 500 annidata/Isolinee_h_TR*.shp/ — isolinee digitalizzate di h per ciascun tempo di ritornodata/Isolinee_n_TR*.shp— isolinee digitalizzate di n per ciascun tempo di ritornodata/Perimetro.*— perimetro d’ambito utilizzato per le elaborazionidata/PerimetroAbruzzo.*— perimetro regionale di riferimento
Nota — Estrai lo ZIP mantenendo la posizione relativa del file .qgz rispetto alla cartella data/. In questo modo QGIS risolverà automaticamente tutti i percorsi. I dati sono nel sistema di riferimento WGS84 / UTM 33N.
Contributi, segnalazioni o suggerimenti sono benvenuti!
Bibliografia e Approfondimenti
- Calenda G., Cosentino G. (1994). Determinazione delle piogge intense di assegnato rischio per il territorio dell’Ufficio S.I.M.N. di Pescara.
- Calenda G., Campolo F., Cosentino C., Guercio R., Napoletano F. (1999). Sintesi del Rapporto Regionale nei Bacini delle Sezioni Idrografiche di Roma e Pescara. CNR–GNDCI, Progetto VAPI.
- BETA Studio – WL | Delft Hydraulics (2002). Studio idrologico per la valutazione delle piene – PSDA Abruzzo.
- AUBAC (2025). PAI Distrettuale Idraulico – Norme e Allegati, Delibera n. 57/2025.
- qgis2web – Plugin open-source per l’esportazione di progetti QGIS in applicazioni web interattive basate su Leaflet e OpenLayers.
- GitHub Pages – Servizio gratuito di hosting statico utilizzato per la pubblicazione del WebGIS.
- OpenStreetMap (OSM) – Cartografia di base open-source in licenza ODbL, impiegata come sfondo del WebGIS.
